TRADUZIONE SIMULTANEA E CONSECUTIVA

INTERVISTA A ME STESSA:

"E' ciò che ho sempre voluto fare ed essere"
carlotta
Cosa vuol dire tradurre in tempo reale un focus group per ricerche di mercato in cui si intervistano medici e/o pazienti?
"E' sempre una sfida tradurre gruppi di sei, otto, dieci persone, spesso le voci si sovrappongono e confondono, bisogna conferire particolare carattere alla propria di voce, adattarla a seconda degli oratori, dare una diversa enfasi alla domanda del moderatore e alla risposta dell'intervistato.
Chi ascolta la traduzione deve percepire la differenza tra i vari soggetti e poter immaginare il botta e risposta in sede di discussione. Quasi una sfida di uno, l'interprete, contro tanti, i partecipanti al focus group. Stimolante e sfidante."


Cos'è una traduzione consecutiva?
"E' una tecnica di interpretariato in cui l'interprete lavora a fianco dell'oratore, si prendono appunti rapidi mentre l'oratore parla per alcuni minuti (appunti quasi stenografati di fatto), dopodiché si traduce quanto detto facendo fede alle note scritte. La bravura dell'interprete è duplice in questo caso, occorrono infatti ottima capacità di sintesi schematica unita allo studio della stenografia e la calma e compostezza da conferire al pubblico perché in questo caso il proprio viso, oltre che la propria voce, è esposto alla platea. Tecnica difficile, di grande precisione, un equilibrio tra fedele ripetizione e un pizzico in più di soggettività."


E la traduzione simultanea di sala come funziona?
"L'interprete traduce l'oratore simultaneamente e quindi nell'immediato, diventa la vera e propria voce di chi parla per il pubblico in quel preciso istante. Servono velocità e precisione, una mente elastica e attentissima."


Che sensazione si prova a tradurre simultaneamente?
"E' un lavoro adrenalinico, che unisce velocità e allo stesso tempo pausa nella

scelta delle parole, è come se il discorso scorresse in slow motion, ma lo facesse in una frazione di secondo, probabilmente in questa affermazione possono capirmi solo i colleghi; è la ricerca della perfezione e l'immedesimarsi nel discorso altrui, a volte diversissimo dal proprio modo di pensare ed esprimersi, talvolta molto simile."


Perché ho deciso di diventare un'interprete?
"Mi è sempre piaciuto, è sempre stato ciò che volevo fare ed essere.
Ho la passione per la bicicletta e la sensazione che mi suscita è la partenza di una gara o una discesa a tornanti senza poter usare i freni per poi arrivare nel più bello dei paesaggi di campagna."



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